01. AZIENDE

— sede in Italia, attive e iscritte al registro delle imprese
— iscritte all’Inps o Inail e con posizione contributiva regolare (Durc)
— in regola con gli adempimenti fiscali
— non in situazione di difficoltà, nè procedura concorsuale e non in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo
— non aver beneficiato di un importo complessivo di aiuti de minimis che determini il superamento dei massimali previsti
— non aver richiesto o ricevuto altri contributi per le stesse spese
— non aver ricevuto, rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti sui quali pende un ordine di recupero
— essere in regola con la restituzione di somme sottoposte a provvedimenti di revoca di agevolazioni

02. PROFESSIONISTI

— aver presentato, nell’ultima dichiarazione Iva, un volume d’affari non inferiore all'importo dell’infrastruttura di ricarica richiesta
— per chi applica il regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può in nessun caso superare i 20.000 euro
— non aver ricevuto, rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti vietati
— aver restituito somme sottoposte a revoca di agevolazioni
— essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
— essere in regola con le tasse
— non aver richiesto o ricevuto altri contributi per le stesse spese

Quale colonnina puoi acquistare

Valore e potenza

Il contributo che copre l’acquisto e la messa in opera dell’infrastruttura di ricarica è pari al 40% delle spese ammissibili e prevede limiti massimi a seconda della potenza erogata dalla colonnina.
In dettaglio:
- 2.500 euro per wallbox in AC tra i 7,4 kW e i 22 kW;
- 8.000 euro per colonnine in AC tra i 7,4 kW e i 22 kW con due punti di ricarica;
- 1.000 euro/kW per infrastrutture in DC fino a 50 kW;
- 50.000 euro per colonnina in infrastrutture in DC oltre 50 kW;
- 75.000 euro per colonnina in infrastrutture in DC oltre 100 kW.

Importo del contributo

Valore e potenza

Il contributo che copre l’acquisto e la messa in opera dell’infrastruttura di ricarica è pari al 40% delle spese ammissibili e prevede limiti massimi a seconda della potenza erogata dalla colonnina. In dettaglio:

- 2.500 euro per wallbox in AC tra i 7,4 kW e i 22 kW;
- 8.000 euro per colonnine in AC tra i 7,4 kW e i 22 kW con due punti di ricarica;
- 1.000 euro/kW per infrastrutture in DC fino a 50 kW;
- 50.000 euro per colonnina in infrastrutture in DC oltre 50 kW;
- 75.000 euro per colonnina in infrastrutture in DC oltre 100 kW.

Tra le spese ammissibili sono incluse:
- l’acquisto e l’attivazione delle colonnine, compresi impianti elettrici, opere edili correlate e impianti di monitoraggio
- i costi per la connessione alla rete elettrica e di connessione per un massimale del 10%
- i costi di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite del 10%.
Sono escluse invece alcune spese, come imposte e tasse, acquisto di terreni, consulenze o autorizzazioni.


INCENTIVO 40% ACQUISTO COLONNINE

Spese ammissibili


- Acquisto e attivazione delle colonnine, compresi impianti elettrici, opere edili correlate e impianti di monitoraggio
- Costi per la connessione alla rete elettrica e di connessione per un massimale del 10%
- Costi di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite del 10%.
Sono escluse invece alcune spese, come imposte e tasse, acquisto di terreni, consulenze o autorizzazioni.

Come presentare

la domanda


La domanda può essere presentata online sul portale di Invitalia, allegando i documenti comprovanti l’effettuazione dell’investimento, ovvero copia delle fatture elettroniche e dei bonifici effettuati, il possesso delle autorizzazioni per costruire e usare le infrastrutture di ricarica, una relazione finale. Il beneficiario dovrà mantenere l’infrastruttura di ricarica per 5 anni e conservare i documenti giustificativi per eventuali controlli. Dovrà inoltre fornire i dati di funzionamento che saranno prescritti alla piattaforma PUN – Piattaforma unica nazionale, nel momento in cui sarà attivata.
Il Mite ha 120 giorni per procedere all’erogazione dei contributi, seguendo l’ordine cronologico di ricevimento delle domande e previa verifica della documentazione acquisita, o per rigettare la richiesta.