Le nuove Hypercharger superveloci in autostrada
GaldieriEnergy
Una nuova colonnina ad alta performance è stata installata presso le nostre aree di servizio Baronissi Est e Baronissi Ovest sull’A2 del Mediterraneo.
Si tratta della Hypercharger di Alpitronic per una ricarica superveloce, colonnina dalle linee moderne e dal design elegante. Ha una potenza di 75 KW e due punti di ricarica utilizzabili contemporaneamente ed è il risultato di un percorso di esperienza e conoscenza in sistemi elettronici innovativi con un focus sulla mobilità elettrica da parte di un’azienda italiana.
L’Hypercharger è un sistema di ricarica nuovo e innovativo, di qualità avanzata, affidabile e supportato anche a distanza da un monitoraggio continuo, che garantisce continuità di funzionamento ai viaggiatori.
Attualmente funziona con card per blocco/sblocco, ma a novembre sarà completata con il terminale per l’utilizzo anche con carta di credito.
Una curiosità da aggiungere è che l’Hypercharger è un sistema modulare che può espandersi fino a raggiungere i 300 kW e oltre, pronto cioè ad incrementare la potenza fino a servire le auto del futuro.
Con la nuova colonnina Hypercharger, chi si trova a percorrere l’autostrada da Salerno in direzione di Avellino, oppure in direzione opposta, potrà fruire di una ricarica ultraveloce e, nella breve attesa, scoprire i tanti servizi offerti dalle nostre aree di servizio: dall’area di ristoro dell’Autogrill ai servizi igienici con docce, dall’officina meccanica ai distributori self service di alimenti e prodotti per l’igiene personale, al corner di vendita di accessori per animali.
Le nostre aree di servizio sono state progettate per venire incontro alle esigenze più diverse di chi viaggia per brevi o lunghi tratti e completate, dopo le diverse postazioni multicarburanti, anche da una colonnina di ricarica per veicoli elettrici, in un’ottica di sviluppo sostenibile della mobilità.
Più ebike: dati, tendenze e motivazioni
GaldieriEnergy

Zero fatica, tutta ecologia, piena libertà di movimento, e così la bicicletta elettrica è diventata un vero e proprio mezzo di trasporto, tanto desiderata e facile da avere.
Le ebike stanno conquistando il mercato, con un numero ancora da confermare di 5,5 milioni di pezzi venduti in Europa nel 2021, maggiore dei 4,5 milioni del 2020. Per il 2025 si prevende un incremento del doppio, grazie anche allo slancio dato dalla pandemia da Covid19, che ha spinto la diffusione delle biciclette in generale, sostitutive soprattutto dei mezzi pubblici.
La tendenza sembra infatti consolidata ed evidenzia dati interessanti: un incremento significativo delle vendite alle donne (+10%) e agli estremi opposti della suddivisione demografica, giovani tra 18 e 24 anni (+14%) e adulti sopra i 65 (+13%). E’ bene ricordare che la fascia d’età più interessata alla mobilità in bici resta quella tra i 35 e i 44 anni, che rappresenta oltre il 26% del target totale.

Come funziona una ebike?
Una bicicletta elettrica è definita anche “a pedalata assistita”, il che significa che non funziona come uno scooter ma richiede appunto che si pedali. La batteria e il motore elettrico supportano però il lavoro muscolare, riducendo lo sforzo e la fatica e rendendo in pratica ogni percorso pianeggiante e il vento sempre a favore.
La massima velocità che può raggiungere è di 25 km/h, come per legge, oltre i quali il motore non assiste più e bisogna affidarsi soltanto alla propria energia.

Bonus biciclette
Il bonus viene riconosciuto, sotto forma di credito d’imposta, a quanti, da agosto 2020 al 31 dicembre 2020, hanno acquistato biciclette, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing).
L’ultimo provvedimento, in ordine di tempo, ha sancito la fruibilità del 100% dell’importo risultante dall’ultima istanza validamente presentata da ciascun beneficiario.
Fonti
www.formulapassion.it/passione-passioni/bike/ebike-bici-elettriche-successo-continua-616654.html
www.gazzetta.it/bici/e-bike/30-05-2022/e-bike-boom-numeri-mercato-biciclette.shtml
La nuova wallbox gestita da App
GaldieriEnergy

Con il controllo da remoto, tutto diventa smart, comodo ed efficiente.
Arriva la nuova colonnina di ricarica che si attiva e si disattiva da smartphone, grazie ad un App dedicata.
E’ la nostra wallbox, performante, dalle differenti potenze, maneggevole, semplice da installare ed economica nel prezzo. Da oggi infatti si potrà richiedere anche nella versione collegata all’App.
Le modalità di interazione diventano a questo punto 3:
- interruttore start nel caso di utilizzo in aree private
- scheda RFID in aree pubbliche, anche con importo precaricato nei tagli di 5/10/20 o più euro
- controllo funzioni via App con connessione Wi-Fi
L’App consente di controllare lo stato della ricarica da remoto e consente di programmarne l’inizio, scegliendo quindi l’orario più comodo in base alle proprie esigenze e nella fascia oraria in cui l’energia elettrica costa meno. Protegge il caricatore bloccando qualsiasi uso indesiderato, monitora lo stato di ricarica del veicolo da qualsiasi luogo ed elabora statistiche sui consumi e le spese di energia.
Infine dall’App è possibile individuare tutte le colonnine esistenti in rete in modo da programmare i propri spostamenti, brevi o lunghi che siano, in piena serenità.
Poche regole per pianificare un viaggio in elettrico
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Se mettervi in viaggio con un’auto elettrica vi preoccupa, sappiate che la soluzione c’è e si chiama pianificazione.
E’ innegabile che usare un’auto elettrica può essere più complicato per la necessità di tenere conto dell’autonomia della batteria, ma è sufficiente programmare tempi e soste per viaggiare in tutta sicurezza e con serenità.
Sono 3 le semplici regole, o se vogliamo i fattori, da tenere in considerazione.
1. Capacità della batteria
Con l’auto elettrica non si viaggia a batteria completamente carica. La soglia raccomandata è dell’80% di carica. Ciò significa che occorre pianificare più rabbocchi di energia da fare con un numero maggiore di soste durante il viaggio. Questo perchè, al di sopra dell’80%, la velocità di ricarica rallenta, per cui conviene dedicare 20/30 minuti in più volte, anziché impiegare ore per avere poco più di ricarica in una volta sola.
2. Luoghi di ricarica
Le colonnine di ricarica per veicoli elettrici, almeno in Italia, sono collocate per la maggior parte fuori dalla rete autostradale. Noi di Galdieri rappresentiamo un’eccezione, poiché abbiamo già dotato di colonnine di ricarica fast, da qualche anno, le nostre aree di servizio in A2 del Mediterraneo e in tangenziale di Salerno.
Ma è vero anche che il piano di infrastrutturazione, legato ai programmi statali ed europei, prevede investimenti in direzione di una mobilità elettrica sostenuta dalla rete. Quindi la situazione dovrebbe migliorare nel breve tempo.
Nel frattempo, bisogna organizzarsi e sapere che è necessario uscire dall’autostrada per andare a ricaricare in città. Il vantaggio è che le stazioni di ricarica pubbliche sono sempre di tipo fast o ultrafast per cui assicurano una ricarica veloce. E poi, l’occasione può essere sfruttata per ampliare il proprio viaggio, visitando luoghi che altrimenti non avremmo avuto l’opportunità di conoscere.
3. Cosa incide sui consumi
Come in qualsiasi altro veicolo a motore termico, anche nell’auto elettrica vi sono diverse variabili ad incidere sul consumo di energia durante la marcia. Nel caso però delle auto a diesel o benzina, naturalmente, non si pone un problema di autonomia.
Quindi con l’auto elettrica, la pianificazione deve tenere conto anche della temperatura esterna, dell’uso del climatizzatore, del tipo di terreno, della velocità dell’andatura. L’obiettivo deve essere quello di massimizzare l’efficienza alla guida e ridurre il più possibile il numero delle soste.
In ogni caso, volete mettere la tranquillità di ammirare i panorami nel silenzio, la consapevolezza di non inquinare, la sensazione di leggerezza del viaggiare in elettrico?
Tutto questo ripaga ampiamente un po’ di tempo speso in più per tracciare a monte il proprio viaggio.
Come e perchè ad Energymed 2022
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La partecipazione ad EnergyMed 2022di quest’anno è stata per la nostra azienda molto diversa dall’esperienza pur positiva dell’ultima edizione in presenza, che risaliva al 2019.
L’abbiamo vissuta come una ripartenza della socialità, come la vera riapertura della vita professionale. E se, in questi ultimi 2 anni, abbiamo concentrato gli sforzi in direzione dell’ampliamento del nostro catalogo prodotti e della definizione dei servizi di supporto al cliente, finalmente ora è arrivato il momento di vedersi, trovarsi e tornare a comunicare dal vivo, con la grande energia che questo produce.
Carichi delle nostre progettualità e delle certezze legate alla proposta di prodotti ad alta tecnologia, in fiera abbiamo accolto numerosi visitatori, interessati e curiosi, cui abbiamo presentato le nostre colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Stazione di ricarica portatile
In particolare, grande attrattiva ha suscitato il dispositivo di ricarica portatile, utile e conveniente. Può diventare prezioso per chi sceglie la mobilità sostenibile al 100%, soprattutto muovendosi con bicicletta o moto elettrica.
Si pensi che, per quanto riguarda l’e-bike, la vita media di una batteria può arrivare fino a 500 cicli completi, ovvero può scaricarsi e ricaricarsi totalmente per 500 volte circa. Come tutti gli apparecchi elettronici, può essere ricaricata anche parzialmente. E se con il tempo si danneggia, può essere sostituita con una batteria di ricambio.
La vera libertà di movimento dell’e-bike diventa ancora più completa grazie ad una ricarica portatile che è possibile portare con sé, grazie a dimensioni e peso ridotti. Lo stesso discorso è applicabile anche all’uso di una moto elettrica, la cui ricarica tradizionale da colonnina potrebbe diventare complicata per chi non possiede un garage o uno spazio privato.
Wallbox e ricarica fast
In mostra nel nostro stand le wallbox, disponibili con potenze 3,7 – 7,4 – 11 – 22 KWH, da utilizzare, secondo le esigenze, con e senza palo di sostegno, e le colonnine di ricarica fast, adatte a chi richiede maggiRicarica fastle colonnine Galdieri Energy sono disponibili con pulsante on/off o con scheda ricaricabile RFID.
Energymed: pronti per il presente elettrico
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L’azienda C. Galdieri & Figli Spa torna ad EnergyMed con il suo marchio Galdieri Energy, nato 3 anni fa e dedicato alla mobilità sostenibile e in particolare alla vendita di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Dal 24 al 26 marzo l’appuntamento alla Mostra d’Oltremare di Napoli per una rassegna interamente incentrata sull’economia circolare e la transizione energetica, con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile.
Nei nostri stand (Pad. 6 Stand 10>15) in esposizione le colonnine Galdieri Energy, soluzioni all’avanguardia dal punto di vista della sicurezza e dell’affidabilità, veloci, facili da installare e da usare. Ma anche la nuova 500 full electric, la bici elettrica e soprattutto in anteprima la moto elettrica GE, presto in vendita.
Finalmente spazio anche a chi preferisce da sempre le 2 ruote con un modello dal design affilato ed elegante, che nulla ha da invidiare alle moto tradizionali e che, al tempo stesso, consente di continuare a vivere sulla base di una filosofia green.
Stop incentivi per auto elettriche, si alla conversione
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La Legge di Bilancio 2022 ha escluso l’ecobonus per la rottamazione dei veicoli a vantaggio dell’acquisto di modelli meno inquinanti e segnatamente di auto elettriche. Sono infatti spariti gli aiuti a sostegno del mercato automotive, peraltro in grave difficoltà a seguito della pandemia, lasciando presagire un importante rallentamento nelle vendite future di auto elettriche, ancora molto costose.
Un segnale che va in senso contrario agli obiettivi fissati sia in sede europea, sia in sede nazionale, relativi alla dismissione dei veicoli con alimentazione diversa da quella elettrica entro il 2030.
Fino al 2021 era in vigore invece un bonus rottamazione che poteva raggiungere un incentivo anche di 10.000 euro per acquistare un’auto elettrica, ibrida, plug-in o Euro 6 di nuova generazione. L’intento era quello di svecchiare il parco circolante del nostro paese, dando un deciso appoggio alla riduzione delle emissioni inquinanti.

Retrofit elettrico
Se non sarà possibile acquistare un’auto elettrica con regime di agevolazione, sarà invece percorribile un’altra strada verso la mobilità sostenibile, ovvero installare un motore elettrico sulla propria auto.
E’ stato infatti attivato, nella stessa Legge di Bilancio 2022, un bonus per convertire un’auto termica in elettrica, attraverso l’installazione di un kit di retrofit elettrico.
Entro il 31 dicembre di quest’anno, si potrà accedere all’incentivo che può arrivare fino ad un massimo di 3.500 euro, considerando un bonus fiscale del 60% sul costo da sostenere per la conversione.
L’intervento deve essere effettuato presso officine specializzate e prevede l’eliminazione di tubi di scappamento, radiatore e impianto di raffreddamento, e l’installazione del pacco batteria e dell’elettronica di gestione.
A questo incentivo si aggiunge poi il contributo fissato dal Dl Infrastrutture e pari al 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione nel Pra, all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione. Il veicolo viene infatti riconosciuto come “nuovo” e occorre procedere alla nuova immatricolazione.
Incentivi fino al 2024 per le colonnine di ricarica
GaldieriEnergy

Sarà possibile usufruire degli incentivi per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici fino al 2024.
Viene così prorogato il provvedimento precedente, scaduto al termine del 2021, sostituito dal decreto del Ministero per la Transizione Ecologica (Mite) che ha sbloccato risorse per 90 milioni. Si sostanzia così quanto preannunciato per dare spinta propulsiva alla costruzione di una reale rete di ricarica elettrica sul territorio nazionale, che faccia da supporto all’affermarsi di una mobilità sostenibile.

Fondi disponibili e requisiti per richiederli
I fondi saranno così ripartiti:
- 80% alle imprese per finanziare acquisti inferiori a 375.000 euro;
- 10% alle imprese per finanziare acquisti uguali o superiori a 375.000 euro;
- 10% ai professionisti.
Alle imprese, per accedere al contributo, è richiesto di essere in regola dal punto di vista contributivo e societario, mentre i professionisti devono dimostrare un volume d’affari non inferiore a quello dell’infrastruttura di ricarica richiesta. Per chi rientra nel regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può superare i 20.000 euro.
Il contributo che copre l’acquisto e la messa in opera dell’infrastruttura di ricarica è pari al 40% delle spese ammissibili e prevede limiti massimi a seconda della potenza erogata dalla colonnina. Lo schema relativo è il seguente:
- 2.500 euro per wallbox in AC tra i 7,4 kW e i 22 kW;
- 8.000 euro per colonnine in AC tra i 7,4 kW e i 22 kW con due punti di ricarica;
- 1.000 euro/kW per infrastrutture in DC fino a 50 kW;
- 50.000 euro per colonnina in infrastrutture in DC oltre 50 kW;
- 75.000 euro per colonnina in infrastrutture in DC oltre 100 kW.
Tra le spese ammissibili sono incluse:
- l’acquisto e l’attivazione delle colonnine, compresi impianti elettrici, opere edili correlate e impianti di monitoraggio;
- i costi per la connessione alla rete elettrica e di connessione per un massimale del 10%;
- i costi di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite del 10%.
Sono escluse invece alcune spese, come imposte e tasse, acquisto di terreni, consulenze o autorizzazioni.
Come presentare le domande
La domanda potrà essere presentata online sul portale di Invitalia. Ad essa andranno allegati i documenti che dimostrano l’effettuazione dell’investimento, ovvero le copie delle fatture elettroniche e dei bonifici effettuati, il possesso delle autorizzazioni per costruire e usare le infrastrutture di ricarica, una relazione finale. Il beneficiario dovrà mantenere l’infrastruttura di ricarica per 5 anni. Inoltre dovrà conservare i documenti giustificativi, consentire eventuali controlli ed ispezioni disposte dal Ministero o da Invitalia o altri organismi competenti. Dovrà inoltre fornire i dati di funzionamento che saranno prescritti alla piattaforma PUN – Piattaforma unica nazionale, nel momento in cui sarà attivata.
Il Mite ha 120 giorni per procedere all’erogazione dei contributi, seguendo l’ordine cronologico di ricevimento delle domande e previa verifica della documentazione acquisita. Lo stesso termine vale per comunicare eventuali motivazione di rigetto della richiesta di incentivo.
Ricarica elettrica più redditizia della benzina per i gestori?
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Nei prossimi anni le stazioni di ricarica elettrica diventeranno un business più redditizio delle stazioni di rifornimento dei carburanti tradizionali.
A sostenerlo è la British Petroleum che sta indirizzando in questa direzione i suoi investimenti attuali e futuri in Gran Bretagna e in Europa. A ruota poi arrivano anche Shell e Total, pur con scelte tecnologiche di livello differente.
Colpisce che ad annunciare un cambiamento profondo del mercato dei carburanti a livello internazionale siano proprio i giganti del petrolio, che vedono nei punti di ricarica elettrica la svolta economica del futuro.
Il traguardo previsto è fissato a partire dal 2025, data per la quale i grandi investitori fissano il raggiungimento di un numero sei volte maggiore di colonnine di ricarica per veicoli elettrici rispetto a quelli posseduti attualmente nelle loro reti. La scelta si indirizza prevalentemente verso le colonnine di ricarica fast e ultrafast e, di conseguenza, anche verso una clientela con buona disponibilità economica.
Ciò significa opportunità di business maggiori anche per gli altri servizi offerti dalle stazioni e aree di servizio, come gli shop e i punti ristoro.

E in Italia?
Si va molto più a rilento nel nostro Paese, laddove gli enti pubblici prima e gli altri attori possibili della rete di infrastrutture poi, stentano a tenere il passo con la diffusione delle auto full electric.
Prendiamo il caso di Milano, con gli attuali 717 punti di ricarica esistenti. Se consideriamo che la crescita delle auto elettriche in città si è triplicata dal 2019 al 2020, vediamo che invece l’installazione di colonnine di ricarica avanza molto più lentamente. A ciò si aggiunge che di recente il Tar ha accolto il ricorso di Assopetroli-Assoenergia contro il nuovo regolamento comunale sulla qualità dell’aria che prevedeva l’obbligo, per i benzinai, di installare le colonnine di ricarica.
Anche a Roma il Comune si sta impegnando per raggiungere l’obiettivo di un punto di ricarica ogni mille abitanti entro il 2024, ma sarebbero necessarie almeno tremila postazioni e non esiste un piano concreto per renderle effettive. La strategia annunciata vorrebbe semplificare l’iter per le installazioni e puntare alle periferie. Probabilmente non si farà in tempo per quella data, quando il Comune prevedeva di poter chiudere il centro alle auto diesel.
Insomma, la corsa all’installazione è iniziata, ma, come spesso accade, tra il dire e il fare…
Spot wallbox: tutta l'energia di cui hai bisogno
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Le wallbox di Galdieri Energy sono accessibili a tutti, grazie alla convenienza e alla semplicità di installazione ed utilizzo.
Pratiche e smart, possono essere impiegate nel garage di casa o in generale in spazi privati con il pulsante on/off oppure in spazi pubblici con l’attivazione di card RFid ricaricabili.
Puoi installarle qui:
aziende, hotel, ristoranti e agriturismi, centri commerciali, palestre condomini e parcheggi privati, garage privati o pubblici, stazioni di servizio, scuole, officine meccaniche, parchi giochi, centri sportivi.
Ricarica in spazi privati e pubblici per tutta l’energia di cui hai bisogno.














