RFID per la ricarica dei veicoli elettrici

GaldieriEnergy

Cos’è la tecnologia RFID, come funziona, come viene applicata alla ricarica delle auto elettriche.
Acronimo di Radio-Frequency IDentification, cioè identificazione a radiofrequenza, la tecnologia RFID può essere impiegata in maniera versatile in vari settori commerciali. E’ caratterizzata da una sicurezza assoluta nell’utilizzo poiché ogni microchip di silicio ospitato nel tag RFID contiene un codice univoco al mondo, che non é modificabile in alcun modo, ma solo leggibile. Ciò significa che non può essere clonato. Inoltre il tag RFID può assumere forme, dimensioni e rivestimenti vari, quindi è altamente customizzabile, può essere recuperato e può essere impiegato anche in ambienti ostici poiché resiste ad alte temperature, acqua, detergenti, polvere, solventi ed agenti chimici.

Card RFID e App
Nel caso dell’accesso alla ricarica di veicoli elettrici, l’uso di questa tecnologia consente di abilitare la carica e aprire il coperchio dove inserire la presa solamente agli utenti abilitati, cioè a chi appoggia una tessera RFID abilitata all’apposito lettore. La lettura della card, tramite avvicinamento (non contatto) con la piastra che reca il simbolo del wireless, consente di collegare il cavo dell’auto e avviare il rifornimento. In questo modo è possibile far pagare il consumo di energia elettrica necessario per la ricarica.
Le card identificano il guidatore e sono legate ad una App per smartphone che consente anche l’individuazione su mappa delle colonnine utilizzabili per la ricarica. A differenza dei normali erogatori di carburante, le colonnine per le auto elettriche non possono essere usate con bancomat, carte di credito o contanti. I pagamenti per le ricariche passano solo tramite App e relative tessere dove sono stati precedentemente inserite le informazioni di pagamento.
Le colonnine elettriche a marchio Galdieri Energy possono essere dotate di tecnologia RFID qualora vengano installate in spazi pubblici che siano parcheggi, centri commerciali, hotel e ristoranti e così via. In tal modo, possono essere impiegate per il rifornimento a pagamento e diventare veicolo di promozione per l’attività commerciale che le distribuisce, in quanto completamente personalizzabili.


Bonus per l'acquisto di colonnine: ad inizio anno le domande

GaldieriEnergy

Raggiungere la quota di 108.000 punti di ricarica pubblica entro il 2030 con l’installazione di 21.400 nuove colonnine, grazie ai fondi del PNRR: è il traguardo stimato da un’analisi di condotta da Motus-E sullo sviluppo della mobilità elettrica in Italia.
In arrivo i fondi che il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha destinato ad imprese e professionisti, che potranno richiedere un contributo del 40%, soddisfacendo i requisiti prescritti dal Decreto.

Fondi disponibili e requisiti per richiederli
I fondi saranno così ripartiti:

  • 80% alle imprese per finanziare acquisti inferiori a 375.000 euro;
  • 10% alle imprese per finanziare acquisti uguali o superiori a 375.000 euro;
  • 10% ai professionisti.

Alle imprese, per accedere al contributo, è richiesto di essere in regola dal punto di vista contributivo e societario, mentre i professionisti devono dimostrare un volume d’affari non inferiore a quello dell’infrastruttura di ricarica richiesta. Per chi rientra nel regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può superare i 20.000 euro.

Le spese ammesse, nella percentuale indicata, seguiranno questo schema:

  • 2.500 euro per wallbox in AC tra i 7 kW e i 22 kW;
  • 8.000 euro per colonnine in AC tra i 7 kW e i 22 kW;
  • 1.000 euro/kW per infrastrutture in DC fino a 50 kW;
  • 50.000 euro per colonnina con due punti di ricarica in infrastrutture in DC oltre 50 kW;
  • 75.000 euro per colonnina con due punti di ricarica in infrastrutture in DC oltre 100 kW.

Sono escluse alcune spese, come imposte e tasse, consulenze o autorizzazioni.

La domanda potrà essere presentata online a partire dai primi mesi del 2022 sul portale di Invitalia. Ad essa andranno allegati i documenti che dimostrano l’effettuazione dell’investimento, ovvero le copie delle fatture elettroniche e dei bonifici effettuati, il possesso delle autorizzazioni per costruire e usare le infrastrutture di ricarica, una relazione finale. Il beneficiario dovrà mantenere l’infrastruttura di ricarica per 5 anni, conservare i documenti guistificativi, consentire eventuali controlli ed ispezioni disposte dal Ministero o da Invitalia o altri organismi statali competenti in materia. Dovrà inoltre fornire i dati di funzionamento che saranno prescritti alla piattaforma PUN – Piattaforma unica nazionale, nel momento in cui sarà attivata.

Cosa è possibile finanziare
Le colonnine di ricarica per poter essere ammesse al contributo devono:

  • essere nuove di fabbrica
  • avere una potenza nominale di almeno 7,4 kW
  • rispettare i requisiti tecnici che definiscono come idonee le infrastrutture di ricarica e che sono specificate nell’art. 4 della delibera Arera n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020
  • essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari
    essere dotate di dichiarazione di conformità ai sensi del Dm 37/2008 e del preventivo di connessione accettato in via definitiva.

Non sono invece dichiarate ammissibili le spese per imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere, le consulenze eventualmente acquisite, i costi per ottenere concessioni edilizie, l’acquisto di terreni e immobili e di servizi non previsti dal bando, anche se funzionali all’installazione.

Galdieri Energy è il partner giusto per l’acquisto di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ammissibili a finanziamento. Possiamo infatti fornire infrastrutture di diversa tipologia e potenza, rispondenti alle esigenze specifiche di ogni luogo. Forniamo inoltre assistenza nell’ottenimento delle autorizzazioni e nella predisposizione della pratica per la richiesta del finanziamento stesso. Un servizio chiavi in mano erogato nella massima trasparenza e onestà, come è nello stile Galdieri.

 

Fonti
https://dait.interno.gov.it/file/47993

https://www.ticonsiglio.com/bonus-colonnine-elettriche-ricarica/

https://www.ilsole24ore.com/art/colonnine-ricarica-via-bonus-40percento-sull-installazione-AEMowes?refresh_ce=1


Le nostre Wallbox, eccellenza per tecnologia e potenza

GaldieriEnergy

Ideali sia per uso privato che per spazi pubblici, le Wallbox a marchio Galdieri dispongono di un’alimentazione da 220 V a 380 V e la capacità di erogare da 3.7 Kwh a 22 Kwh in base al modello scelto. Con l’aggiunta del palo di sostegno, possono diventare “towers” ed erogare grandi potenze con costi di gestione contenuti.

 

L’esperienza GALDIERI nella MOBILITÀ
Da 3 anni Galdieri Energy lavora nel mercato della mobilità sostenibile con la vendita di colonnine per la ricarica per veicoli elettrici. Soluzioni appropriate per ogni esigenza, sono all’avanguardia dal punto di vista della sicurezza e dell’affidabilità, veloci, facili da installare e da usare. Grande potenza, peso e dimensioni ridottissime, impensabili solo un anno fa, sono i modelli più venduti al mondo.

OTTIME PER L’INSTALLAZIONE in aziende, centri commerciali, ristoranti hotel, condomini, parcheggi privati, stazioni di servizio
Le Wallbox Galdiery Energy hanno un sistema capace di garantire l’80% di ricarica dell’auto in circa 40 minuti. Il chipset di gestione del sistema, progettato con le più grandi case automobilistiche del mondo, dialoga con la centralina dell’auto e provvede ad una ricarica sicura e veloce, con un interscambio di oltre 500 informazioni al minuto. In garage privati o pubblici, possono essere agganciate anche alla rete dei sistemi degli ascensori a 380 V nei condomini.
Le colonnine di ricarica possono essere dotate di interruttore start nel caso di utilizzo in aree private, oppure fornite di scheda RFID, eventualmente con un importo precaricato nel taglio da 100 Kwh.


Come difendersi dal caro bollette

GaldieriEnergy

Si parla da qualche tempo di “transizione ecologica”, ovvero la decisione di trasformare il nostro sistema produttivo generale in un modello che basa il suo sviluppo sulla sostenibilità, ambientale, sociale ed economica.
E’ naturale poi che si finisca per collegare l’aumento esagerato delle bollette energetiche più che ad una transizione, per sua definizione graduale, ad un terremoto improvviso.

Qual’è la causa reale di questo rincaro?
Stando a quanto fanno sapere dal Governo, il prezzo del gas a livello internazionale è aumentato. La crisi legata alla pandemia degli ultimi anni sembra essersi fermata e le aziende riprendono la produzione, facendo lievitare la richiesta di energia. Inoltre, è stato fissato un aumento del prezzo delle emissioni di anidride carbonica, ai fini della decarbonizzazione, che ricade, in maniera consistente, in capo alle aziende energetiche che vedono aumentare i costi di produzione.
E’ bene sicuramente per i cittadini essere informati e cercare di capire cosa succede a livello macroeconomico e cosa ci costa la transizione energetica. Nulla cambia però rispetto alle difficoltà di chi vede crescere la spesa per luce e gas in maniera esponenziale.
Il Ministro della Transizione, Cingolani, in un’intervista a IlSole24Ore, si è impegnato a mitigare questi aumenti a favore delle famiglie. Ma per quanto tempo? Si tratta di un intervento risolutivo?

Il mercato libero può essere d’aiuto?
In attesa di maggiore chiarezza in merito, la speranza è che, oltre alla politica che può fare la sua parte, ci sia un vantaggio dall’avvento del mercato libero. Questo aumento potrebbe configurare il momento giusto per scegliere un operatore del mercato libero, approfittando delle offerte a prezzo fisso in modo da tutelarsi rispetto all’andamento ballerino del mercato. Tra i fornitori di energia è in atto una competizione per rendere più appetibili le loro proposte ai cittadini e alle imprese, di cui conviene approfittare.
Attraverso la rete di Galdieri Energy, con Smart Agency offriamo a tutti una consulenza gratuita per confrontare le offerte dei principali operatori energetici e generare un preventivo gas e luce personalizzato.
Contattaci.

 

Fonti
https://www.ilsole24ore.com/art/cingolani-prossimo-trimestre-bolletta-elettrica-aumentera-40percento


L’auto ibrida è l’auto del presente

GaldieriEnergy

E’ vero, il futuro è delle auto full-electric, ma nel presente sembra affermarsi la scelta delle auto ibride.
Sembrerebbe una parziale rinuncia, quasi una mancanza di convinzione, e invece va interpretata come una normale fase di transizione o, se vogliamo, come una specie di test, in prospettiva della scelta definitiva di un’auto elettrica. Si, perché, avere un’auto ibrida equivale a garantirsi, dal punto di vista pratico, ma ancor più psicologicamente, un’ancora di salvataggio in caso di difficoltà a procurarsi una ricarica di energia elettrica.
E così il mercato delle auto ibride è in netta crescita, rappresentando oggi, in Italia, il 29% del mercato automotive e mostrando un trend di sviluppo anche rispetto al solo 2019.

Vantaggi di un’auto ibrida
Acquistare un’auto ibrida è innanzitutto facile, poiché i prezzi stanno diminuendo e gli incentivi stanno aumentando, di volta in volta rinnovati dal governo. Quelli in partenza a settembre riguarderanno specificamente le ibride plug-in.
Esiste poi tutta una serie di agevolazioni rilevanti per chi si sposta di frequente, attraverso provvedimenti che stanno emanando tutte le grandi città:
– accesso gratuito alle ZTL
– riduzione del costo del parcheggio in città
– esenzione dal pagamento del bollo
Certamente però, i motivi principali per acquistare un’auto ibrida si identificano nell’evidente risparmio per quanto riguarda i consumi e nella sostenibilità per la riduzione delle emissioni inquinanti che, nei casi in cui il motore principale è elettrico, diventano pari a zero.

Quale la migliore?
Esistono attualmente 3 tipologie di auto con tecnologie ibride: mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid. Cerchiamo di capire quali sono le differenze tra i tre motori.

Motore mild hybrid
È la tecnologia che unisce motore termico e motore elettrico, con quello elettrico che cattura l’energia quando l’auto decelera o rallenta e la utilizza per supportare il motore termico, soprattutto in fase di ripartenza, quando ha bisogno di maggiore spinta. In tal modo si riducono i consumi e, di conseguenza, si abbassano le emissioni nocive.

Motore full hybrid
In questo caso, il motore elettrico consente all’auto di viaggiare per pochi chilometri in modalità completamente elettrica. Come anche per il mild hybrid, il motore full hybrid recupera energia in decelerazione e frenata per alimentare continuamente la parte elettrica. Proprio per il tipo di funzionamento, è utile in città, laddove si percorrono pochi chilometri in continua ripartenza, frenate e rallentamenti. Per questo è il preferito dai tassisti.

Motore plug-in hybrid
E’ il motore meno inquinante in quanto associato ad un motore termico grazie ad una batteria che permette alla macchina di percorrere circa 50 chilometri in elettrico. Le auto plug-in hybrid, in termini di consumi, sono quelle che inquinano di meno. Sono dotate di una presa di corrente che permette di ricaricare le batterie agli ioni di litio da una comune rete elettrica 230 volts o da una colonnina pubblica di ricarica per auto elettriche.


Rete di ricarica pubblica: un’opportunità da sfruttare

GaldieriEnergy

Il principale ostacolo alla diffusione dei veicoli elettrici sembra essere ancora legato all’insufficienza della rete di distribuzione delle stazioni di ricarica. La vera e propria svolta, al di là dell’impegno dei privati, potrebbe essere certamente l’implementazione di colonnine pubbliche, un investimento che le Amministrazioni, ai vari livelli, dovrebbero considerare un’opportunità più che un obbligo.

Obiettivo turismo

Le colonnine di ricarica sono segnalate sui navigatori e disegnano un percorso obbligato per chi viaggia alimentato dall’elettricità. Quindi, possedere sul proprio territorio stazioni di ricarica è di per sé una spinta al convogliamento di presenze presso un Comune piuttosto che un altro. La mappa delle colonnine guida chi è di passaggio, chi è in viaggio per vacanza o lavoro, a fare tappa in un dato luogo per il rifornimento, diventando opportunità per attrarre l’attenzione sulle cose da visitare, da fare o sui prodotti da assaggiare o acquistare.

Obiettivo economico
La vendita di energia elettrica può generare un margine di guadagno per l’Ente, dato che aggiungere un margine sul costo è di per sé connaturato al servizio offerto. L’Ente pubblico potrebbe così creare un nuovo flusso di entrate per le casse pubbliche con il quale finanziare la realizzazione o il miglioramento di altri servizi ai cittadini.

Obiettivo normativo
Fermo restando che “l’attività di ricarica pubblica dei veicoli elettrici è un’attività da svolgere in regime di concorrenza”, così come si legge nel testo del PNIRE (Piano Nazionale Infrastruttura Ricarica Elettrica), lo stesso documento fissa gli incentivi alla installazione delle colonnine, validi sia per i privati che per gli Enti pubblici. In più, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti promuove
“la stipulazione di appositi accordi di programma al fine di concentrare gli interventi nei singoli contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati, ivi comprese le società di distribuzione dell’energia elettrica. …..il Ministero partecipa al cofinanziamento, fino a un massimo del 50 per cento delle spese sostenute per: l’acquisto e per l’installazione degli impianti, dei progetti presentati dalle regioni e dagli enti locali relativi allo sviluppo delle reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli nell’ambito degli accordi di programma”.
In altre parole, gli Enti sono invitati ad approvare e pubblicare appositi Avvisi o Manifestazioni di interesse ed a selezionare, tra tutte le proposte provenienti dal territorio, anche in collaborazione con soggetti privati, progetti meritevoli del finanziamento PNIRE.

Esperienze
L’installazione di punti di ricarica può essere un modo di offrire servizi ai cittadini, ad esempio mettendo a disposizione dei residenti tariffe agevolate per la ricarica o offrendo altri tipi di incentivi all’uso di veicoli elettrici. E’ il caso di città come Napoli, Verona, Milano, per citarne qualcuna tra le prime ad avere aperto al transito le ZTL o ad avere adibito a parcheggio gratuito gli stalli dedicati.

https://www.mit.gov.it/


Mercato tutelato e mercato libero: cosa cambia davvero per i consumatori?

GaldieriEnergy

Servizio di Maggior Tutela
E’ il regime tariffario stabilito da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), la quale fissa il prezzo di luce e gas e lo cambia trimestralmente a seconda dell’andamento dei prezzi del mercato.
Mercato libero
Il cliente a decidere quale venditore o tipo di contratto scegliere e quando eventualmente cambiarlo, scegliendo l’offerta che ritiene più interessante e conveniente.

Con il Decreto Milleproroghe, la chiusura del mercato tutelato è slittata ulteriormente, fissando al 1° gennaio 2023 il passaggio obbligatorio per le famiglie al mercato libero. Naturalmente, in qualsiasi momento è già possibile scegliere il nuovo fornitore: sarà il nuovo venditore ad attivare la procedura di passaggio (switching) e il recesso dal vecchio contratto.
E cosa succede se si arriva alla fine del mercato tutelato senza aver scelto un nuovo fornitore?
Si entra nel Servizio a Tutele Graduali che garantisce la continuità della fornitura, in modo che i clienti finali non subiscano alcuna interruzione nell’erogazione del servizio durante il periodo necessario a trovare una nuova offerta. L’assegnazione avviene in automatico al fornitore che si è aggiudicato il servizio nell’area geografica di riferimento, con la possibilità comunque per il consumatore di poter cambiare fornitore in qualsiasi momento e senza preavviso.
Fino ad oggi, si è rilevato che statisticamente chi sta passando al mercato libero sceglie, per oltre il 50%, di restare con lo stesso venditore che esercita anche la maggior tutela, o con un collegato, contribuendo così a mantenere il vantaggio competitivo nell’acquisire clienti per i gruppi che operano anche nel servizio di maggior tutela.

La nostra consulenza
Smart Agency, agenzia affiliata a Galdieri Energy, offre, attraverso i propri professionisti dell’energia, un servizio di informazione tecnica e di analisi delle condizioni contrattuali relativi alle forniture di energia elettrica e di gas naturale di cui si è titolari. Vi aiuta in questo modo a confrontare le offerte dei vari fornitori con semplicità e immediatezza per scegliere quella più conveniente e adatta alle proprie esigenze di consumo.
Il servizio è completamente gratuito.

www.arera.it


Come scegliere la tua nuova auto elettrica?

GaldieriEnergy

A partire dal 2025 ed entro il 2030, le case automobilistiche produrranno soltanto auto con motori elettrici.
Le dichiarazioni ufficiali arrivano dalle più famose aziende produttrici, cui si affiancano anche i produttori di city car che, nei fatti, stanno lavorando da tempo sullo stesso fronte, presentando al mercato modelli sempre più innovativi ed efficienti.

Auto di lusso
Ora scegliere la propria auto elettrica non sarà facile, vista la gamma estremamente variegata offerta. E se fino a poco tempo fa Tesla poteva decidere il bello e il cattivo tempo nel segmento delle auto elettriche di lusso, l’arrivo di Mercedes, Audi e Porsche potrebbe iniziare a creare vera competizione e portare ad un abbassamento dei prezzi e ad un miglioramento della qualità.
Se la scelta poi si basa, ad esempio, sull’autonomia delle batterie, allora la scena è riservata a Mercedes EQS, un’auto da record con un’autonomia di 770 km, oltre ad una dotazione hi-tech e alla tradizionale eleganza che contraddistingue il marchio da sempre. Poco sotto si piazzano alcuni tra i modelli Tesla e ad un’autonomia di 610 km arriva invece la Ford Mustang Mach-E, dal nome fortemente evocativo di ben altri miti del passato.
A seguire troviamo le Volkswagen ID.3 e ID.4 con autonomie rispettive di 541 e 520 km e i modelli Skoda, Kia, Nissan, Hyundai, passando così dalle classiche e supersportive al segmento dei Suv.

City car
Non tutti potranno orientare la propria scelta tra le regine del mercato e dovranno guardare al segmento, altrettanto innovativo e interessante, delle city car.
Prendiamo ad esempio Fiat 500 elettrica EV, spinta da un motore da 118 CV (87 kW) alimentato da un pacco di batterie al litio da 42 kWh. L’autonomia dichiarata è di 320 km e raggiunge una velocità massima di 150 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 9 secondi. Per ricaricare la batteria vi sono diverse possibilità a seconda dell’uso di corrente monofase o trifase. La 500e carica più velocemente anche in corrente continua DC sulle colonnine Fast Charge ed arriva fino ad un massimo di 85 kW. In questo modo si recuperano 50 km di autonomia in appena 5 minuti e l’80% in 35 minuti, utilizzando la ricarica rapida attraverso la presa CCS Combo 2.

Come scegliere?
Il mercato è già attivo e l’offerta molto diversificata: sul web, diversi siti presentano modelli e caratteristiche e forniscono informazioni tecniche e prezzi di listino. Per una prima conoscenza del mercato, sono decisamente utili.
E dopo? Cominciate a pensare alla vostra nuova auto elettrica, abituatevi all’idea, acquisite una mentalità focalizzata sulla tutela dell’ambiente. E poi scegliete. L’elettrico futuro è già qui!


Ricarica “homemade”: come diventare autonomi nell’alimentazione della propria auto elettrica

GaldieriEnergy

Parliamoci chiaro: oggi l’auto elettrica non è soltanto ecologica, facile da gestire, economica e silenziosa, ma è anche e soprattutto di tendenza, fashion e innovativa. E allora cosa ne frena la diffusione nel mercato?
Probabilmente è la “range anxiety” o ansia da autonomia, che è quel che genera la sindrome antielettrica. L’idea di poter restare privi di energia blocca la possibilità di sentirsi liberi di uscire, di programmare i propri spostamenti, di girare per la città ed essere tranquilli anche se si sbaglia strada, di partire per una vacanza on the road. La percorrenza media si aggira intorno ai 150 km e la rete delle colonnine di ricarica sul territorio è ancora insufficiente. Allora non resta che ricaricare la propria auto elettrica in casa, senza vincoli, senza problemi di tempo e soprattutto senza ansie.
E dal 1 luglio anche con minori costi.

Ricaricare in casa conviene
Arera (Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente) ha avviato, in via sperimentale, un’iniziativa tesa ad offrire a tutti i clienti connessi in bassa tensione, la possibilità di accedere ad una maggiore disponibilità di potenza, prelevabile nella fascia oraria notturna/festiva, a parità di spesa. L’agevolazione è riservata ai possessori di auto elettrica o ibrida plug-in che dimostrino di effettuare la ricarica a casa.
L’iniziativa rientra in un programma più ampio che Arera sta approntando, in considerazione del fatto che la diffusione dei veicoli elettrici avrà inevitabili riflessi sull’evoluzione del sistema elettrico nazionale. Maggiori prelievi e nuovi usi della rete elettrica richiedono senza dubbio interventi di ampliamento e modernizzazione per assorbire l’impatto inevitabile che le ricariche delle auto genereranno.
Intanto, richiedere l’agevolazione è semplice: è sufficiente fare domanda sul sito del Gse (Gestore servizi energetici) a partire dal 3 maggio 2021 e fino al 30 aprile 2023, senza dover passare dal proprio fornitore di energia elettrica e, dunque, senza dover sostenere costi fissi aggiuntivi. Grazie a questa novità, il Gse ha calcolato un risparmio stimato per i consumatori che va da 60 a oltre 200 euro l’anno.

Come scegliere la Wallbox?
Di Wallbox per la ricarica in casa se ne trovano di tutti i modelli, prezzi e caratteristiche.
Fare la scelta giusta significa soprattutto scegliere un prodotto di qualità, che non abbia bisogno di manutenzione, che sia pratico da installare, facile da utilizzare. Le Wallbox Galdieri Energy possiedono tutte queste caratteristiche, cui si aggiungono la garanzia di serietà e l’assistenza totale offerte dalla nostra azienda.
Per ogni installazione, Galdieri Energy offre totale supporto delle fasi di progettazione, installazione, avviamento e manutenzione della stazione di ricarica elettrica. Il nostro primo impegno è consigliare nella scelta della migliore soluzione per ciascuna esigenza, sulla base di sopralluoghi e valutazioni specifiche. Ci occupiamo inoltre della richiesta di tutte le autorizzazione necessarie per l’installazione delle colonnine e dell’adeguamento dell’impianto elettrico. Infine, possiamo svolgere le pratiche per la richiesta degli incentivi e del credito d’imposta, assistendo il cliente nell’ottenimento delle agevolazioni previste dallo Stato. Attualmente, infatti, l’acquisto e l’installazione di una wallbox sono incentivati con una detrazione fiscale del 50%, applicata fino a un importo massimo di spesa di 3.000 euro. La percentuale può salire addirittura al 110%, nel caso in cui gli interventi siano effettuati nell’ambito di opere rivolte all’efficientamento energetico, grazie all’ecobonus edilizio.


Intervista a Roberto Galdieri, General Manager di Galdieri Petroli

GaldieriEnergy

Dalle parole di Roberto Galdieri, General Manager di Galdieri Petroli, azienda che gestisce il marchio “Galdieri Energy”.
Da dove parte il progetto, cosa offre oggi e quale è la direzione per il domani. La mobilità sostenibile è l’obiettivo da raggiungere e la creazione di una rete capillare di stazioni di ricarica è la chiave principale per aprire il mercato.