Più ebike: dati, tendenze e motivazioni

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Zero fatica, tutta ecologia, piena libertà di movimento, e così la bicicletta elettrica è diventata un vero e proprio mezzo di trasporto, tanto desiderata e facile da avere.
Le ebike stanno conquistando il mercato, con un numero ancora da confermare di 5,5 milioni di pezzi venduti in Europa nel 2021, maggiore dei 4,5 milioni del 2020. Per il 2025 si prevende un incremento del doppio, grazie anche allo slancio dato dalla pandemia da Covid19, che ha spinto la diffusione delle biciclette in generale, sostitutive soprattutto dei mezzi pubblici.
La tendenza sembra infatti consolidata ed evidenzia dati interessanti: un incremento significativo delle vendite alle donne (+10%) e agli estremi opposti della suddivisione demografica, giovani tra 18 e 24 anni (+14%) e adulti sopra i 65 (+13%). E’ bene ricordare che la fascia d’età più interessata alla mobilità in bici resta quella tra i 35 e i 44 anni, che rappresenta oltre il 26% del target totale.

Come funziona una ebike?
Una bicicletta elettrica è definita anche “a pedalata assistita”, il che significa che non funziona come uno scooter ma richiede appunto che si pedali. La batteria e il motore elettrico supportano però il lavoro muscolare, riducendo lo sforzo e la fatica e rendendo in pratica ogni percorso pianeggiante e il vento sempre a favore.
La massima velocità che può raggiungere è di 25 km/h, come per legge, oltre i quali il motore non assiste più e bisogna affidarsi soltanto alla propria energia.

Bonus biciclette
Il bonus viene riconosciuto, sotto forma di credito d’imposta, a quanti, da agosto 2020 al 31 dicembre 2020, hanno acquistato biciclette, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing).
L’ultimo provvedimento, in ordine di tempo, ha sancito la fruibilità del 100% dell’importo risultante dall’ultima istanza validamente presentata da ciascun beneficiario.

Fonti
www.formulapassion.it/passione-passioni/bike/ebike-bici-elettriche-successo-continua-616654.html
www.gazzetta.it/bici/e-bike/30-05-2022/e-bike-boom-numeri-mercato-biciclette.shtml


Stop incentivi per auto elettriche, si alla conversione

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La Legge di Bilancio 2022 ha escluso l’ecobonus per la rottamazione dei veicoli a vantaggio dell’acquisto di modelli meno inquinanti e segnatamente di auto elettriche. Sono infatti spariti gli aiuti a sostegno del mercato automotive, peraltro in grave difficoltà a seguito della pandemia, lasciando presagire un importante rallentamento nelle vendite future di auto elettriche, ancora molto costose.
Un segnale che va in senso contrario agli obiettivi fissati sia in sede europea, sia in sede nazionale, relativi alla dismissione dei veicoli con alimentazione diversa da quella elettrica entro il 2030.
Fino al 2021 era in vigore invece un bonus rottamazione che poteva raggiungere un incentivo anche di 10.000 euro per acquistare un’auto elettrica, ibrida, plug-in o Euro 6 di nuova generazione. L’intento era quello di svecchiare il parco circolante del nostro paese, dando un deciso appoggio alla riduzione delle emissioni inquinanti.

Retrofit elettrico
Se non sarà possibile acquistare un’auto elettrica con regime di agevolazione, sarà invece percorribile un’altra strada verso la mobilità sostenibile, ovvero installare un motore elettrico sulla propria auto.
E’ stato infatti attivato, nella stessa Legge di Bilancio 2022, un bonus per convertire un’auto termica in elettrica, attraverso l’installazione di un kit di retrofit elettrico.
Entro il 31 dicembre di quest’anno, si potrà accedere all’incentivo che può arrivare fino ad un massimo di 3.500 euro, considerando un bonus fiscale del 60% sul costo da sostenere per la conversione.
L’intervento deve essere effettuato presso officine specializzate e prevede l’eliminazione di tubi di scappamento, radiatore e impianto di raffreddamento, e l’installazione del pacco batteria e dell’elettronica di gestione.
A questo incentivo si aggiunge poi il contributo fissato dal  Dl Infrastrutture e pari al 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione nel Pra, all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione. Il veicolo viene infatti riconosciuto come “nuovo” e occorre procedere alla nuova immatricolazione.


Bonus per l'acquisto di colonnine: ad inizio anno le domande

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Raggiungere la quota di 108.000 punti di ricarica pubblica entro il 2030 con l’installazione di 21.400 nuove colonnine, grazie ai fondi del PNRR: è il traguardo stimato da un’analisi di condotta da Motus-E sullo sviluppo della mobilità elettrica in Italia.
In arrivo i fondi che il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha destinato ad imprese e professionisti, che potranno richiedere un contributo del 40%, soddisfacendo i requisiti prescritti dal Decreto.

Fondi disponibili e requisiti per richiederli
I fondi saranno così ripartiti:

  • 80% alle imprese per finanziare acquisti inferiori a 375.000 euro;
  • 10% alle imprese per finanziare acquisti uguali o superiori a 375.000 euro;
  • 10% ai professionisti.

Alle imprese, per accedere al contributo, è richiesto di essere in regola dal punto di vista contributivo e societario, mentre i professionisti devono dimostrare un volume d’affari non inferiore a quello dell’infrastruttura di ricarica richiesta. Per chi rientra nel regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può superare i 20.000 euro.

Le spese ammesse, nella percentuale indicata, seguiranno questo schema:

  • 2.500 euro per wallbox in AC tra i 7 kW e i 22 kW;
  • 8.000 euro per colonnine in AC tra i 7 kW e i 22 kW;
  • 1.000 euro/kW per infrastrutture in DC fino a 50 kW;
  • 50.000 euro per colonnina con due punti di ricarica in infrastrutture in DC oltre 50 kW;
  • 75.000 euro per colonnina con due punti di ricarica in infrastrutture in DC oltre 100 kW.

Sono escluse alcune spese, come imposte e tasse, consulenze o autorizzazioni.

La domanda potrà essere presentata online a partire dai primi mesi del 2022 sul portale di Invitalia. Ad essa andranno allegati i documenti che dimostrano l’effettuazione dell’investimento, ovvero le copie delle fatture elettroniche e dei bonifici effettuati, il possesso delle autorizzazioni per costruire e usare le infrastrutture di ricarica, una relazione finale. Il beneficiario dovrà mantenere l’infrastruttura di ricarica per 5 anni, conservare i documenti guistificativi, consentire eventuali controlli ed ispezioni disposte dal Ministero o da Invitalia o altri organismi statali competenti in materia. Dovrà inoltre fornire i dati di funzionamento che saranno prescritti alla piattaforma PUN – Piattaforma unica nazionale, nel momento in cui sarà attivata.

Cosa è possibile finanziare
Le colonnine di ricarica per poter essere ammesse al contributo devono:

  • essere nuove di fabbrica
  • avere una potenza nominale di almeno 7,4 kW
  • rispettare i requisiti tecnici che definiscono come idonee le infrastrutture di ricarica e che sono specificate nell’art. 4 della delibera Arera n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020
  • essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari
    essere dotate di dichiarazione di conformità ai sensi del Dm 37/2008 e del preventivo di connessione accettato in via definitiva.

Non sono invece dichiarate ammissibili le spese per imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere, le consulenze eventualmente acquisite, i costi per ottenere concessioni edilizie, l’acquisto di terreni e immobili e di servizi non previsti dal bando, anche se funzionali all’installazione.

Galdieri Energy è il partner giusto per l’acquisto di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ammissibili a finanziamento. Possiamo infatti fornire infrastrutture di diversa tipologia e potenza, rispondenti alle esigenze specifiche di ogni luogo. Forniamo inoltre assistenza nell’ottenimento delle autorizzazioni e nella predisposizione della pratica per la richiesta del finanziamento stesso. Un servizio chiavi in mano erogato nella massima trasparenza e onestà, come è nello stile Galdieri.

 

Fonti
https://dait.interno.gov.it/file/47993

https://www.ticonsiglio.com/bonus-colonnine-elettriche-ricarica/

https://www.ilsole24ore.com/art/colonnine-ricarica-via-bonus-40percento-sull-installazione-AEMowes?refresh_ce=1


Ricarica “homemade”: come diventare autonomi nell’alimentazione della propria auto elettrica

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Parliamoci chiaro: oggi l’auto elettrica non è soltanto ecologica, facile da gestire, economica e silenziosa, ma è anche e soprattutto di tendenza, fashion e innovativa. E allora cosa ne frena la diffusione nel mercato?
Probabilmente è la “range anxiety” o ansia da autonomia, che è quel che genera la sindrome antielettrica. L’idea di poter restare privi di energia blocca la possibilità di sentirsi liberi di uscire, di programmare i propri spostamenti, di girare per la città ed essere tranquilli anche se si sbaglia strada, di partire per una vacanza on the road. La percorrenza media si aggira intorno ai 150 km e la rete delle colonnine di ricarica sul territorio è ancora insufficiente. Allora non resta che ricaricare la propria auto elettrica in casa, senza vincoli, senza problemi di tempo e soprattutto senza ansie.
E dal 1 luglio anche con minori costi.

Ricaricare in casa conviene
Arera (Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente) ha avviato, in via sperimentale, un’iniziativa tesa ad offrire a tutti i clienti connessi in bassa tensione, la possibilità di accedere ad una maggiore disponibilità di potenza, prelevabile nella fascia oraria notturna/festiva, a parità di spesa. L’agevolazione è riservata ai possessori di auto elettrica o ibrida plug-in che dimostrino di effettuare la ricarica a casa.
L’iniziativa rientra in un programma più ampio che Arera sta approntando, in considerazione del fatto che la diffusione dei veicoli elettrici avrà inevitabili riflessi sull’evoluzione del sistema elettrico nazionale. Maggiori prelievi e nuovi usi della rete elettrica richiedono senza dubbio interventi di ampliamento e modernizzazione per assorbire l’impatto inevitabile che le ricariche delle auto genereranno.
Intanto, richiedere l’agevolazione è semplice: è sufficiente fare domanda sul sito del Gse (Gestore servizi energetici) a partire dal 3 maggio 2021 e fino al 30 aprile 2023, senza dover passare dal proprio fornitore di energia elettrica e, dunque, senza dover sostenere costi fissi aggiuntivi. Grazie a questa novità, il Gse ha calcolato un risparmio stimato per i consumatori che va da 60 a oltre 200 euro l’anno.

Come scegliere la Wallbox?
Di Wallbox per la ricarica in casa se ne trovano di tutti i modelli, prezzi e caratteristiche.
Fare la scelta giusta significa soprattutto scegliere un prodotto di qualità, che non abbia bisogno di manutenzione, che sia pratico da installare, facile da utilizzare. Le Wallbox Galdieri Energy possiedono tutte queste caratteristiche, cui si aggiungono la garanzia di serietà e l’assistenza totale offerte dalla nostra azienda.
Per ogni installazione, Galdieri Energy offre totale supporto delle fasi di progettazione, installazione, avviamento e manutenzione della stazione di ricarica elettrica. Il nostro primo impegno è consigliare nella scelta della migliore soluzione per ciascuna esigenza, sulla base di sopralluoghi e valutazioni specifiche. Ci occupiamo inoltre della richiesta di tutte le autorizzazione necessarie per l’installazione delle colonnine e dell’adeguamento dell’impianto elettrico. Infine, possiamo svolgere le pratiche per la richiesta degli incentivi e del credito d’imposta, assistendo il cliente nell’ottenimento delle agevolazioni previste dallo Stato. Attualmente, infatti, l’acquisto e l’installazione di una wallbox sono incentivati con una detrazione fiscale del 50%, applicata fino a un importo massimo di spesa di 3.000 euro. La percentuale può salire addirittura al 110%, nel caso in cui gli interventi siano effettuati nell’ambito di opere rivolte all’efficientamento energetico, grazie all’ecobonus edilizio.


Ecobonus e altri incentivi per acquisto di auto elettriche

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Oltre 700 milioni di euro saranno erogati ai cittadini che sceglieranno la mobilità “green”, grazie agli incentivi distribuiti dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Con l’incentivo si potrà acquistare un’auto M1, un motociclo L1 oppure un veicolo commerciale N1.

“Ai contributi già previsti dalla Legge di Bilancio 2019 e dai successivi DL Rilancio 2020 e DL Agosto 2020, si aggiungono ulteriori risorse stanziate per il fondo automotive con la Legge di Bilancio 2021. In particolare, i contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono rifinanziati con ulteriori 120 milioni di euro per tutto il 2021, portando l’ammontare odierno a 390 milioni di euro, essendo 270 milioni già stanziati. A queste risorse potranno aggiungersi i residui degli anni precedenti. Questa la suddivisione degli incentivi:
– 0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione
– 21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione

Alle medesime due fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2021, ed in tal caso è anche previsto uno sconto praticato dal venditore pari ad almeno 2.000 euro o 1.000 euro a seconda che sia presente o meno la rottamazione”.

Se agli incentivi del MISE si sommano poi i contributi per la rottamazione e le iniziative a favore della mobilità sostenibile proposte da alcune Regioni, come ad esempio la Lombardia, si potrà quest’anno acquistare un veicolo “green” ad un prezzo davvero accessibile.

ecobonus.mise.gov.it


Superbonus installazione colonnine di ricarica elettrica

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Introdotto con il Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 convertito in L. n. 77 del 17 luglio 2020), il Superbonus è un’agevolazione concessa sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi relativi al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, compresa l’installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

L’obiettivo è incentivare la mobilità elettrica, facendo in modo che sia sempre più semplice ricaricare l’auto o la moto, addirittura in spazi privati, nel proprio posto auto in condominio o comunque presso l’abitazione. In dettaglio, possono accedervi:

  • Condomini
  • Persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
  • Istituti autonomi case popolari (IACP)
  • Onlus e associazioni di volontariato
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche

Come funziona
Il Superbonus eleva al 110% l’aliquota di detrazione che è possibile richiedere, a patto che l’installazione della stazione di ricarica avvenga congiuntamente ad uno degli interventi trainanti.
E’ possibile richiedere la fruizione diretta della detrazione oppure richiedere un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori che recupereranno l’importo sottoforma di credito d’imposta cedibile anche a intermediari finanziari o istituti di credito. In alternativa, si può usufruire anche direttamente del credito d’imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.

Caratteristiche della stazione di ricarica
Le colonnine di ricarica devono essere:

  • di potenza standard che consente il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico, di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW, che sono installati in abitazioni private;
  • non accessibile al pubblico, cioè l’accesso deve essere riservato esclusivamente ai residenti.
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