Ricarica “homemade”: come diventare autonomi nell’alimentazione della propria auto elettrica

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Parliamoci chiaro: oggi l’auto elettrica non è soltanto ecologica, facile da gestire, economica e silenziosa, ma è anche e soprattutto di tendenza, fashion e innovativa. E allora cosa ne frena la diffusione nel mercato?
Probabilmente è la “range anxiety” o ansia da autonomia, che è quel che genera la sindrome antielettrica. L’idea di poter restare privi di energia blocca la possibilità di sentirsi liberi di uscire, di programmare i propri spostamenti, di girare per la città ed essere tranquilli anche se si sbaglia strada, di partire per una vacanza on the road. La percorrenza media si aggira intorno ai 150 km e la rete delle colonnine di ricarica sul territorio è ancora insufficiente. Allora non resta che ricaricare la propria auto elettrica in casa, senza vincoli, senza problemi di tempo e soprattutto senza ansie.
E dal 1 luglio anche con minori costi.

Ricaricare in casa conviene
Arera (Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente) ha avviato, in via sperimentale, un’iniziativa tesa ad offrire a tutti i clienti connessi in bassa tensione, la possibilità di accedere ad una maggiore disponibilità di potenza, prelevabile nella fascia oraria notturna/festiva, a parità di spesa. L’agevolazione è riservata ai possessori di auto elettrica o ibrida plug-in che dimostrino di effettuare la ricarica a casa.
L’iniziativa rientra in un programma più ampio che Arera sta approntando, in considerazione del fatto che la diffusione dei veicoli elettrici avrà inevitabili riflessi sull’evoluzione del sistema elettrico nazionale. Maggiori prelievi e nuovi usi della rete elettrica richiedono senza dubbio interventi di ampliamento e modernizzazione per assorbire l’impatto inevitabile che le ricariche delle auto genereranno.
Intanto, richiedere l’agevolazione è semplice: è sufficiente fare domanda sul sito del Gse (Gestore servizi energetici) a partire dal 3 maggio 2021 e fino al 30 aprile 2023, senza dover passare dal proprio fornitore di energia elettrica e, dunque, senza dover sostenere costi fissi aggiuntivi. Grazie a questa novità, il Gse ha calcolato un risparmio stimato per i consumatori che va da 60 a oltre 200 euro l’anno.

Come scegliere la Wallbox?
Di Wallbox per la ricarica in casa se ne trovano di tutti i modelli, prezzi e caratteristiche.
Fare la scelta giusta significa soprattutto scegliere un prodotto di qualità, che non abbia bisogno di manutenzione, che sia pratico da installare, facile da utilizzare. Le Wallbox Galdieri Energy possiedono tutte queste caratteristiche, cui si aggiungono la garanzia di serietà e l’assistenza totale offerte dalla nostra azienda.
Per ogni installazione, Galdieri Energy offre totale supporto delle fasi di progettazione, installazione, avviamento e manutenzione della stazione di ricarica elettrica. Il nostro primo impegno è consigliare nella scelta della migliore soluzione per ciascuna esigenza, sulla base di sopralluoghi e valutazioni specifiche. Ci occupiamo inoltre della richiesta di tutte le autorizzazione necessarie per l’installazione delle colonnine e dell’adeguamento dell’impianto elettrico. Infine, possiamo svolgere le pratiche per la richiesta degli incentivi e del credito d’imposta, assistendo il cliente nell’ottenimento delle agevolazioni previste dallo Stato. Attualmente, infatti, l’acquisto e l’installazione di una wallbox sono incentivati con una detrazione fiscale del 50%, applicata fino a un importo massimo di spesa di 3.000 euro. La percentuale può salire addirittura al 110%, nel caso in cui gli interventi siano effettuati nell’ambito di opere rivolte all’efficientamento energetico, grazie all’ecobonus edilizio.


Ecobonus e altri incentivi per acquisto di auto elettriche

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Oltre 700 milioni di euro saranno erogati ai cittadini che sceglieranno la mobilità “green”, grazie agli incentivi distribuiti dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Con l’incentivo si potrà acquistare un’auto M1, un motociclo L1 oppure un veicolo commerciale N1.

“Ai contributi già previsti dalla Legge di Bilancio 2019 e dai successivi DL Rilancio 2020 e DL Agosto 2020, si aggiungono ulteriori risorse stanziate per il fondo automotive con la Legge di Bilancio 2021. In particolare, i contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono rifinanziati con ulteriori 120 milioni di euro per tutto il 2021, portando l’ammontare odierno a 390 milioni di euro, essendo 270 milioni già stanziati. A queste risorse potranno aggiungersi i residui degli anni precedenti. Questa la suddivisione degli incentivi:
– 0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione
– 21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione

Alle medesime due fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2021, ed in tal caso è anche previsto uno sconto praticato dal venditore pari ad almeno 2.000 euro o 1.000 euro a seconda che sia presente o meno la rottamazione”.

Se agli incentivi del MISE si sommano poi i contributi per la rottamazione e le iniziative a favore della mobilità sostenibile proposte da alcune Regioni, come ad esempio la Lombardia, si potrà quest’anno acquistare un veicolo “green” ad un prezzo davvero accessibile.

ecobonus.mise.gov.it


Superbonus installazione colonnine di ricarica elettrica

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Introdotto con il Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 convertito in L. n. 77 del 17 luglio 2020), il Superbonus è un’agevolazione concessa sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi relativi al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, compresa l’installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

L’obiettivo è incentivare la mobilità elettrica, facendo in modo che sia sempre più semplice ricaricare l’auto o la moto, addirittura in spazi privati, nel proprio posto auto in condominio o comunque presso l’abitazione. In dettaglio, possono accedervi:

  • Condomini
  • Persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
  • Istituti autonomi case popolari (IACP)
  • Onlus e associazioni di volontariato
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche

Come funziona
Il Superbonus eleva al 110% l’aliquota di detrazione che è possibile richiedere, a patto che l’installazione della stazione di ricarica avvenga congiuntamente ad uno degli interventi trainanti.
E’ possibile richiedere la fruizione diretta della detrazione oppure richiedere un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori che recupereranno l’importo sottoforma di credito d’imposta cedibile anche a intermediari finanziari o istituti di credito. In alternativa, si può usufruire anche direttamente del credito d’imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.

Caratteristiche della stazione di ricarica
Le colonnine di ricarica devono essere:

  • di potenza standard che consente il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico, di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW, che sono installati in abitazioni private;
  • non accessibile al pubblico, cioè l’accesso deve essere riservato esclusivamente ai residenti.
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